|
Lo spettacolo offerto in questa strana, atipica campagna elettorale da Berlusconi e da Veltroni in tema di stato sociale è assai deprimente. Impegnati in una gara senza esclusione di colpi a chi spara la novità più grossa, i leaders del PD e del PDL promettono a getto continuo riduzioni di tasse, aumenti di salarii, aumento delle pensioni, bonus per le famiglie e assicurazioni gratuite per le casalinghe. Uno Stato, immaginando, che spende di più e incassa di meno come se si potesse o dovesse, in campagna elettorale, dimenticare la matematica e l’esigenza di governare tenendo conto delle disponibilità di bilancio. Ma uno Stato immaginando, soprattutto, in cui non c’è più nessun obbligo, per chi governa, di preoccuparsi del funzionamento dei servizi. Viviamo da anni, Veltroni e Berlusconi dovrebbero
saperlo, in una condizione di drammatica emergenza proprio a livello di
quelli che sono o dovrebbero essere i servizi che si occupano delle
fasce deboli della popolazione. Gli scandali veri del nostro paese sono
quello denunciato ieri mattina da Dante Ghezzi del CISMAI a proposito
del bambino di otto anni abusato sessualmente di cui Uno Stato è realmente democratico, questa è la mia convinzione, nel momento in cui si occupa attivamente di tutti. Sono i cittadini in condizioni di debolezza e a rischio di emarginazione quelli cui uno Stato Sociale degno di questo nome dovrebbe occuparsi in modo accurato ed efficace. Negare i diritti delle persone in difficoltà è un modo di negare la democrazia. Dimenticarsi del problema costituito dai servizi alla persona, come oggi fanno Berlusconi e Veltroni, è un modo sciocco e sbagliato di dimostrare quanto poco interesse per la democrazia e per la libertà ci sia nelle scelte fatte da due leaders che pensano più alla propria immagine che ai problemi reali del paese. |