Una delle domande più angosciose per chi riflette sul futuro di questo paese è quella che riguarda Clementina Forleo. Rea di aver messo in discussione il leader maximo e i suoi discutibili interventi a favore di Consorte e di Unipol, il magistrato che non ha mai fatto sconti ai politici rischia ora di essere espulso dalla magistratura giudicante. Con l’avallo pesante del silenzio di Di Pietro che nulla ha più detto e nulla ha più da dire in sua difesa dopo che Veltroni  ha accettato di rinunciare al grande principio del “correre da soli” per accettare l’apparentamento con l’Italia dei Valori.

La vita politica italiana si fa ogni giorno più squallida e l’aria nuova che doveva essere introdotta dal PD sembra mefitica più che fresca. Come ben documentato, per chi vuole saperne di più, da una lettura attenta della richiesta che la Forleo fece al Parlamento o del bel libro, appena uscito, di Barbacetto, Gomez e Travaglio “Mani sporche”.

Quello che dovrebbe sembrare naturale al termine di questa lettura, per quelli che ancora si sentono elettori di sinistra (o di centro sinistra) che credono nella democrazia e nel futuro di questo paese è la scelta di dare il loro voto alla Sinistra Arcobaleno.