L’ultima trovata del PD sulle elezioni riguarda il Lazio. Ragionando sul premio di maggioranza regionale, Veltroni ed i suoi si accorgono solo ora del fatto che correndo “da soli”, rischiano di lasciare tre senatori in più a Berlusconi. Invece di riflettere sulla gravità dell’errore che hanno fatto, ne traggono spunto, loro direttamente (con l’aiuto di  Repubblica che non è più un giornale indipendente ma  uno degli sponsors più importanti e più sfacciati di Veltroni e del PD, de Il Messaggero e di molti altri giornali) per spiegare ai lettori e agli elettori che l’unico voto utile per fermare Berlusconi è quello che si dà a loro.

Il cerchio della menzogna e dell’inciucio si chiude in questo modo. Si è partiti dal momento in cui (dicembre 2007) Berlusconi ormai all’angolo, in rotta con i suoi, fu ricondotto alla ribalta politica dalle mosse di Veltroni che gli restituisce ufficialmente il ruolo di leader dell’opposizione. Si è continuato con l’attacco sempre più aperto e sempre più spregiudicato al Governo di Prodi e dell’Unione, con i patteggiamenti sulla finanziaria, sul milleproroghe e, alla fine, sulla impar condicio che ha dato spazio solo ai loro due partiti dove l’alleanza fra PD e PDL è stata consacrata proprio dai voti del Parlamento. Si cerca ora di ribaltare contro la Sinistra Arcobaleno la responsabilità di un regalo a Berlusconi che solo il PD ha voluto. Ci si prepara, cosa ancora più grave, ad una gestione solidale di un potere che verrà usato dai due grandi partiti che hanno trovato e troveranno accordo su tutto  per eliminare, con gli altri partiti, ogni possibilità di reale dialettica democratica.

Il voto “utile” di cui parlano Veltroni e il PD  serve solo ad una cosa: ad eliminare ogni possibilità di rappresentare gli interessi dei lavoratori e delle fasce più deboli in una situazione orwelliana in cui due uomini e i loro apparati di potere vogliono spartirsi l’Italia. Per chi crede nella democrazia e nel futuro di questo paese, l’unico voto davvero utile è quello che verrà dato alla Sinistra Arcobaleno. Soprattutto nel Lazio e nelle Regioni in cui chi vota PD non riuscirà comunque ad evitare il premio per Berlusconi e riuscirà invece con l’aiuto di questa assurda legge elettorale, anche se non lo vuole, ad impedire alla Sinistra Arcobaleno di eleggere i suoi rappresentanti al Senato.