La Camera,
premesso che:
è verificata l'anomalia tutta italiana di una variabilità spesso irragionevole del prezzo dei prodotti farmaceutici che contengono la stessa quantità di principio attivo, alcune dei quali di largo consumo come l'aspirina;
è verificata la differenza di prezzo a sfavore evidente del consumatore italiano e del Sistema Sanitario Nazionale nei casi in cui esso se ne fa carico , di farmaci identici venduti dalle stesse case farmaceutiche negli altri paesi europei;
tale differenza assume, nel caso delle preparazioni omeopatiche livelli del tutto assurdi visto che tali prodotti confezionati in Italia costano al consumatore italiano fino a venti volte di più che a quello francese;
il farmaco deve essere considerato un bene prezioso per la tutela della salute di tutti i cittadini e di riflesso il suo prezzo di vendita non deve mai essere la risultante di atti o processi meramente speculativi,

impegna il Governo:

ad adottare le opportune iniziative volte a:
effettuare con l'ausilio dell'AIFA, ed in rapporto costante con le Commissioni Parlamentari, una ricognizione attenta delle condizioni reali attraverso le quali si perviene alla definizione dei prezzi di vendita dei prodotti medicinali, che siano o meno a carico del Servizio Sanitario Nazionale;
verificare il peso della spesa farmaceutica in tutte quelle situazioni in cui il prezzo dei prodotti farmaceutici a carico del Sistema Sanitario Nazionale non è adeguatamente giustificato;
verificare, in particolare, se sia compatibile con la necessità di lavorare per un contenimento della spesa farmaceutica del Sistema Sanitario Nazionale , l'indicazione della delibera del CIPE dell'1 febbraio 2001, punto 4, per cui l'Amministrazione non deve ma può «nel caso in cui sia già disponibile un prezzo medio europeo, tenerne tendenzialmente conto»;
valutare, d'intesa con il CIPE, e con l'AIFA, tutte le possibilità di assumere le opportune misure per un adeguato controllo dei processi di definizione del prezzo di vendita al pubblico di tutte le specialità medicinali comprese quelle che non sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
9/3256/315. Ferdinando Benito Pignataro, Cancrini.